Metamorfosi di una Moto Guzzi

logo moto guzziE’ stato un lavoro lungo e paziente, a tratti certosino, cominciato a settembre e terminato a maggio, ma ora la Guzzi personalizzata “Cast” :mrgreen: è pronta! La moto è collaudata e “circolante” su strada, e… come “ranza“!! I lavori effettuati sono stati molteplici, a partire dallo snellimento del vano porta filtro aria, sostituito con due più pratici “tromboncini”; quindi via il fanale e la sella e il manubrio per far posto, rispettivamente alla monosella, al faro a “goccia” stile “retrò” e al manubrio di un vecchio Ducati Scrambler; il serbatoio è stato sostiuito e personalizzato con i colori scelti (nero al centro e grigio al lato n.d.r.) e adesivi “aquilati” dorati ; porta targa rivisto e scarichi home made 😉 ; naturalmente

Lascio ora spazio alle immagini per farvi meglio capire il salto di “stile” che ha fatto questa Moto Guzzi Florida 650 c.c.

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moto guzzi florida

            

L’ esperienza e la gioventù…

Il saluto del motociclista

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E’ un antico gesto che pare risalga all’epoca medievale.
La leggenda narra infatti di un cavaliere solitario, da molti giorni in sella al suo destriero, che percorreva in salita un sentiero di montagna in una tranquilla giornata di sole.
In alcuni tratti egli si divertiva a spronare il cavallo per sentire il vento attraverso le fessure della sua armatura, per poi rallentare e godersi i rumori del bosco che stava attraversando. Intanto più in alto e più in là verso l’orizzonte si scorgevano già le torri del castello dove era diretto.Al cavaliere si illuminarono gli occhi dalla gioia.

Quand’ecco scorgere in lontananza ed in direzione contraria la figura di un altro cavaliere che si avvicinava anch’egli felice. Quando i due si incrociarono, quello proveniente dal castello, sollevando la mano destra, con l’indice ed il medio disposti a “V”, esclamò: “Mi spiace amico, arrivi secondo, la principessa l’ho già fatta mia!” e si allontanò al galoppo… Ecco quindi come è giunto fino a noi, cavalieri di oggi, il gesto di salutarsi con le classiche dita a “V”, poichè quello che non saluta, automaticamente impersonifica il cavalier cornuto…

Ovviamente è superfluo dire che gli scooter non si salutano neanche morti se non sono loro a farlo per primi (almeno questo ce lo lasciate)!  Discorso a parte va fatto per gli Harleysti… provate a salutarli, tanto non risponderanno… Via Davide Cacciatore

Adotta anche tu un Guard-Rail!

Leggo su Motorandagio.it di una interessantissima iniziativa lanciata dall’ Associazione Motociclisti Incolumi in collaborazione con lASSOMOTO , che propone, mediande una raccolta fondi da parte dei motociclisti (ma anche no!), di installare sulle nostre strade, barriere protettive integrate (come quella nella foto) nei guard-rail che, a tutt’oggi, sono totalmente inadeguati alla protezione (anzi!) dello sfortunato motociclista.  Scarica la locandina in .pdf e diffondila!

“Chi desidera aderire all’iniziativa può fare un versamento sul c. c. postale n° 51357937 intestato a Associazione Motociclisti Incolumi ONLUS scrivendo nella causale “ADOTTA UN GUARD-RAIL”, indicando eventualmente anche la Regione in cui si vuole che vengano installate le protezioni”. I fondi raccolti saranno interamente devoluti per questa iniziativa!! La AMI si farà da garante per la racolta fondi e alcune aziende hanno anche aderito a installare a prezzo “politico” tratte sperimentali di barriere salvavita.”

Io lunedì vado a versare…  e tu??  🙂

L’ utente medio del T-Max…

Attenzione prima di leggere sappi che da questo post è scaturita una lunga discussione, molto utile secondo me a chi possiede una moto e a chi possiede uno scooter. Consiglierei quindi di seguirla prima di scrivere commenti offensivi o quant’altro. Lampeggi a tutti!

Ora so che mi tirerò dietro violenti dissapori… ma a me il “PILOTA” medio di T- Max proprio non va giù… per cominciare racconto un piccolo episodio che mi è capitato qualche giorno fa… “Me ne andavo tranquillo al lavoro sull’ Aurelia bis, prima del tunnel sorpasso un Tmax (io ero intorno ai 100km/h), ebbene questo splendido idiota mi è venuto dietro e ha pensato bene di sorpassarmi, subito dopo la rotonda, in pieno centro cittadino e a destra filando tra me e il marciapiede… successivamente il genio è passato diritto allo stop così detto “della ferrovia” ed è schizzato via facendo “inchiodare” due o tre auto per la sua strada…” Questo post è dedicato a tutti gli utenti di T-max, non gli scooteristi in generale, ma solo quelli che hanno il Tmax, perchè dopo una attenta ricerca sono solo loro che si comportano così sulle strade! (Ci sarà anche l’ eccezzione, non lo metto in dubbio, ma io ancora non l’ho trovata!).

-Il “Tmaxista” passa solitamente da uno scooter 50 o 125 al massimo, a un 500cc e non capendo di avere un missile sotto al culo, lo usa esattamente come usava lo scooterino: sorpassi a destra etc, però a 150km/h!!

-Il “Tmaxista” non ha una manetta del gas… ha un interruttore ON-OFF, ovvero quando va o è a manetta oppure no, non ci sono mezze misure, creando quel bellissimo rumore che onomatopeicamente può essere definito così: Bwraaaaa…..(silenzio)…….Bwraaaa……..(silenzio)………Bwraaaaa and so on…. 😆

-Per sbaglio (e ribadisco per sbaglio!), il “Tmaxista” viene ogni tanto invitato da motociclisti (veri!) a fare un giro domenicale e crede di aver dato “banane” a Cbr, Ducati e compagnia bella, mentre lo hanno fatto solamente passare così non rompeva più le balle incollato dietro alla ruota con quel bel rumore di cui parlavo prima!

-Il “Tmaxista” appena acquistato il suo bolide sogna subito di elaborarlo… marmitta e variatore…. ( :mrgreen: minchia… marmitta e variatore era l’ elaborazione che facevo sul CIAO…).

Il casco “Momo design” per il “Timacsista” è d’ obbligo! 8)

Anche se non è una moto (le moto hanno le marce!!), quel “motorino” va come una moto! Allora è meglio che sviluppiate la “cultura” della moto! … cominciate con queste semplici regole!

….Belìn per spendere 11.000 e passa €uro io mi compro un Griso altro che T – max! IMHO!