Oggi a pagina 9 della Repubblica ho letto un trafiletto che mi ha lasciato senza parole (a dir poco!).

Cito testualmente una piccola parte:

Napoli – C’è la firma di più di 40 consiglieri comunali, e i partiti ci sono tutti. Chiedono di entrare allo stadio «mediande la semplice esibizione del proprio tesserino identificativo», per sedere in tribuna «in posti centrali, uniformemente e in prima fila», senza neppure il biglietto, che PURE ricevono in Omaggio…. …. l’ obiettivo: modificare i patti con il club di De Laurentiis, e per farlo i consiglieri comunali di Napoli hanno preparato un ordine dell giorno da portare al più presto in aula. Un esigenza bipartisan e diffusa…. …. Ventuno righe che raccontano la frustrazione degli uomini eletti dalla città per vedere un partita di calcio, proprio loro che «onorano con la propria presenza gli eventi sportivi».

 

Ma Vaffanculo!! Io con il mio fantastipendio del cazzo ho fatto le capriole per poter comprare l’ abbonamento del Genoa spendendo € 320,00 e questi convocano un ordine del giorno per potersi sedere (con il loro biglietto omaggio) in prima fila?

Lascio a voi i commenti e spero che siano tanti! Il mio è solo uno…. VAFFANCULO!!

7 thoughts on “Napoli: I politici chiedono la prima fila allo stadio

  1. Ma dai!! Napoli (come l’ Italia del resto) va a pezzi e sti cazzoni fanno un ordine del giorno perchè vogliono andare allo stadio, non solo gratis, ma anche in prima fila!!!

  2. Posso aggiungere anche l mio di vaffa…?
    Il calcio mi interessa poco, ma pensare che chiunque possa vantare privilegi superflui solo in virtù del fatto che *sta lavorando per noi pagato da noi* anche a me fa inc@##@re.
    Ieri ne ho saputo una che racconto volentieri:
    per vedere lo slalom di Molini di cui ho parlato su ic515.blogspot.com si pagava 5 euro di ingresso. Piuttosto che pagare 5 euro chi poteva provava a fare il furbo, ad esempio uno che si è presentato esibendo un tesserino della siae ed esclamando “sono della siae”, risposta: “è qua per piacere o per servizio?” , “per piacere.”, “bene, allora deve pagare 5 euro”.
    Tutti sempre pronti a esibire tesserini per fare fessi gli altri: dagli ispettori siae ai presidenti del consiglio regionale….
    Andate tutti a f@ncu10!

  3. L’Italia non fa schifo, fa schifo _quella_ Italia, non quella che si alza alla mattina presto per lavorare o per studiare. Finché ci saranno persone che avranno un senso di schifo a vedere il comportamento di queste sanguisughe e di questi parassiti avremo qualche speranza di ritornare ad essere una nazione civile.

  4. Ovviamente Gian! “Che schifo di Italia, QUELL’ ITALIA”! Mi vergogno di chi ci rappresenta, ma sono ORGOGLIOSO di essere Italiano! 🙂

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